Annullamento atto Fisco senza contraddittorio: la decisione della Cgt di Foggia
- Federico Lione

- 29 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Il contraddittorio preventivo rappresenta ormai un punto cardine nel contenzioso tributario.Con la sentenza n. 1484/1/2025, la Corte di giustizia tributaria di Foggia ha disposto l’annullamento di un atto del Fisco che aveva ignorato le osservazioni presentate dal contribuente, ribadendo l’importanza del diritto di difesa e della motivazione rafforzata degli atti impositivi.
La vicenda esaminata
Il caso riguardava un ristoratore al quale l’Agenzia delle Entrate aveva contestato maggiori redditi e Iva tramite avviso di accertamento.Il contribuente aveva impugnato l’atto sostenendo che fosse stato violato l’articolo 6-bis dello Statuto del contribuente (legge 212/2000), che disciplina il contraddittorio preventivo.
L’applicazione del principio del contraddittorio
La disposizione normativa, entrata in vigore il 1° maggio 2024, stabilisce che tutti gli atti impugnabili davanti al giudice tributario devono essere preceduti da un contraddittorio effettivo.In altre parole, l’amministrazione deve esaminare le osservazioni difensive del contribuente e motivare esplicitamente le ragioni per cui decide di non accoglierle.La mancanza di questa motivazione rende l’atto annullabile.
L’errore dell’Ufficio
Secondo la Cgt, l’Agenzia delle Entrate si era limitata ad affermare che il contribuente non avesse prodotto documentazione a sostegno delle sue difese.In realtà, dalle carte emergevano osservazioni e controdeduzioni puntuali, che però non erano state prese in considerazione.La totale omissione di tali rilievi ha determinato l’annullamento dell’atto del Fisco, proprio perché privo della necessaria motivazione rafforzata.
Impatto e rilevanza per i contribuenti
La pronuncia si colloca in linea con l’articolo 17 della legge 111/2023, che prevede un preciso obbligo per l’amministrazione: fornire motivazioni espresse sulle osservazioni presentate dai contribuenti.Si tratta quindi di un ulteriore passo verso un processo tributario più equilibrato, in cui l’ufficio non può ignorare le difese ma deve rispondere in modo puntuale e trasparente.
Uno strumento di tutela per il futuro
Questa sentenza conferma che il contraddittorio preventivo non è una semplice formalità, ma un vero strumento di garanzia.Per i contribuenti, significa poter contare su una maggiore tutela dei propri diritti e su un contenzioso più equo, in cui l’amministrazione finanziaria è chiamata a motivare in modo chiaro ogni decisione.
FAQ sull’annullamento atto Fisco
1. Quando un atto del Fisco può essere annullato?Un atto può essere annullato se non rispetta il principio del contraddittorio preventivo e non motiva le ragioni per cui vengono respinte le osservazioni del contribuente.
2. Cosa prevede l’articolo 6-bis dello Statuto del contribuente?Prevede che gli atti impugnabili debbano essere preceduti da un contraddittorio effettivo, con obbligo di motivazione rafforzata da parte dell’amministrazione.
3. Quali vantaggi ha il contribuente da questa sentenza?La sentenza rafforza le garanzie difensive, obbligando l’amministrazione a considerare seriamente le deduzioni e a motivare le proprie decisioni, a tutela dell’equilibrio nel processo tributario.
Conclusioni e CTA
L’annullamento dell’atto del Fisco senza contraddittorio stabilito dalla Cgt di Foggia conferma un principio fondamentale: il contribuente ha diritto a essere ascoltato e a ricevere risposte motivate.
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