Composizione negoziata e linee di credito: la banca deve motivare il blocco
- Federico Lione

- 2 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 11 set 2025
Le misure cautelari come strumento di continuità aziendale. La responsabilità delle banche in caso di revoca ingiustificata dei finanziamenti.
Il caso deciso dal Tribunale di Bologna
Con un’ordinanza del 6 giugno 2024, il Tribunale di Bologna ha affrontato un tema cruciale: la possibilità per le banche di sospendere o revocare le linee di credito in corso nei confronti di un’impresa che ha fatto accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi.
In particolare, la società debitrice aveva chiesto che venisse vietato agli istituti di credito di rifiutare unilateralmente l’adempimento dei contratti pendenti per il solo fatto di non aver pagato crediti anteriori alla domanda. In subordine, aveva domandato una misura cautelare che imponesse il ripristino delle linee di credito sospese e vietasse ogni provvedimento di risoluzione o modifica dei contratti.
Il nodo centrale riguardava quindi la sorte delle linee operative di finanziamento, essenziali per mantenere il capitale circolante e consentire all’impresa di proseguire il proprio piano di risanamento.
L’orientamento dei giudici nella composizione negoziata
I giudici bolognesi hanno chiarito che la richiesta aveva natura cautelare, volta non tanto a bloccare azioni esecutive, quanto a garantire la prosecuzione dell’attività d’impresa durante le trattative con i creditori.
Art. 16 Codice della crisi e continuità aziendale
Richiamando l’art. 16, comma 5, del Codice della crisi, il tribunale ha ribadito che la presentazione di un’istanza di accesso alla composizione negoziata non costituisce giusta causa di recesso per la banca dai contratti in corso.
Il ruolo degli istituti di credito è determinante per la riuscita del percorso di risanamento: sarebbe contraddittorio privare l’imprenditore della liquidità necessaria proprio nel momento in cui sceglie la via della trasparenza e della ristrutturazione condivisa.
Responsabilità della banca e obbligo di motivazione
La decisione si inserisce nel solco della giurisprudenza che riconosce la possibile responsabilità della banca per l’interruzione ingiustificata delle linee di credito.
In assenza di una motivazione fondata su concrete ragioni di merito creditizio o su esigenze di vigilanza prudenziale, il recesso anticipato può configurare una violazione dei principi di correttezza e buona fede contrattuale.
Ne consegue che, qualora il progetto di composizione dovesse fallire proprio per l’improvvisa chiusura dei finanziamenti, l’istituto di credito potrebbe essere chiamato a rispondere dei danni subiti dall’impresa.
I presupposti della tutela cautelare
Il tribunale ha riconosciuto la misura cautelare inibitoria, ritenendo integrati i requisiti di:
Fumus boni iuris e periculum in mora
Fumus boni iuris: la fondatezza giuridica della richiesta, ossia il diritto dell’impresa a non subire la revoca immotivata delle linee di credito.
Periculum in mora: le gravi conseguenze che l’interruzione avrebbe determinato sul piano di risanamento e sulla continuità aziendale.
Gli stessi giudici hanno sottolineato come strumenti di finanziamento quali anticipo fatture e anticipo flussi fossero indispensabili per garantire la continuità e mantenere la fiducia di creditori, soci e investitori.
Conclusioni e impatto per imprese e istituti di credito
La pronuncia del Tribunale di Bologna conferma un principio chiave: nell’ambito della composizione negoziata e delle linee di credito, le banche non possono sospendere o revocare i finanziamenti senza un’adeguata motivazione.
Un comportamento contrario rischia di compromettere la continuità aziendale e di esporre l’istituto di credito a responsabilità risarcitorie.
Per le imprese in crisi, questa decisione rappresenta un importante strumento di tutela; per le banche, un richiamo alla necessità di valutazioni puntuali e trasparenti.
✅ Consulenza legale l'avv. Federico Lione offre assistenza a imprese e imprenditori nella gestione della crisi e nella procedura di composizione negoziata, fornendo supporto sia nella fase di trattativa con i creditori, sia nell’eventuale contenzioso con gli istituti bancari.
📩 Contattaci per approfondire la tua situazione e valutare insieme la migliore strategia di risanamento.




Commenti