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Società semplice come holding: davvero il baluardo per proteggere il patrimonio?

Aggiornamento: 11 set 2025

Nel panorama della pianificazione patrimoniale, le holding rappresentano uno strumento sempre più diffuso per gestire, proteggere e trasferire in modo ordinato i beni di famiglie e imprese. Negli ultimi anni si è fatta strada una soluzione particolare: la holding in forma di società semplice.

Ma perché suscita così tanto interesse? E soprattutto: quali sono i vantaggi concreti e i rischi nascosti da conoscere prima di sceglierla?

Cos’è la società semplice e come funziona

Le caratteristiche giuridiche principali

La società semplice (s.s.), disciplinata dagli articoli 2251 e seguenti del Codice Civile, è la forma societaria più elementare:

  • non può esercitare attività commerciale;

  • è spesso destinata alla gestione di patrimoni (immobiliari, partecipazioni, strumenti finanziari);

  • i soci rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali, salvo diversa pattuizione per i non amministratori.

Si tratta quindi di una struttura snella, flessibile e poco onerosa, caratteristiche che spiegano la sua crescente attrattiva.

Perché usare una società semplice come holding

Protezione patrimoniale e flessibilità

I beni non sono aggredibili direttamente dai creditori personali dei soci (salvo i limiti previsti dall’art. 2270 c.c.), e lo statuto può essere costruito in modo altamente personalizzato.

Efficienza nel passaggio generazionale

Facilita la trasmissione ordinata del patrimonio e la continuità di gestione, evitando frammentazioni.

Semplicità di gestione e riservatezza

Non è soggetta a IRES, bilanci pubblici o obblighi contabili gravosi, garantendo riservatezza e costi contenuti.

Una soluzione che, a prima vista, sembra rispondere a molte esigenze. Ma è davvero così sicura?

Aspetti fiscali della società semplice holding

Trasparenza fiscale e imputazione ai soci

La società semplice è fiscalmente trasparente: i redditi prodotti sono imputati direttamente ai soci (art. 5 TUIR).

Limiti: assenza di PEX, consolidato e direttiva madre-figlia

  • i dividendi percepiti sono tassati in capo ai soci;

  • le plusvalenze da cessione di partecipazioni non beneficiano del regime PEX;

  • non si applicano il consolidato fiscale né la direttiva madre-figlia, con il rischio di doppia imposizione.

Un aspetto che spesso passa inosservato, ma che può fare la differenza nella gestione del patrimonio.

Profili di rischio e limiti da considerare

Responsabilità illimitata dei soci

Gli amministratori rispondono personalmente e illimitatamente.

Divieto di attività commerciale

La società semplice non può svolgere attività commerciale, pena la riqualificazione.

Difficoltà di accesso al credito e possibili contestazioni fiscali

Non essendoci bilancio pubblico, l’accesso al credito è più difficile. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate può contestare strutture meramente “fittizie”.

In altre parole: un errore di valutazione può trasformare un’opportunità in un boomerang.

Conclusioni: serve sempre una strategia personalizzata

La società semplice holding può essere una soluzione utile in ottica di protezione patrimoniale e pianificazione successoria, soprattutto per patrimoni familiari. Tuttavia, nessuno strumento è perfetto: ogni scelta deve essere calibrata sugli obiettivi concreti e sulla composizione del patrimonio.

Ed è qui che entra in gioco la differenza: affidarsi a un avvocato esperto in diritto societario e patrimoniale significa costruire una strategia su misura, evitando soluzioni standardizzate che rischiano di non proteggere ma, al contrario, di esporre.

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