Società semplice come holding: davvero il baluardo per proteggere il patrimonio?
- Federico Lione

- 5 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 11 set 2025
Nel panorama della pianificazione patrimoniale, le holding rappresentano uno strumento sempre più diffuso per gestire, proteggere e trasferire in modo ordinato i beni di famiglie e imprese. Negli ultimi anni si è fatta strada una soluzione particolare: la holding in forma di società semplice.
Ma perché suscita così tanto interesse? E soprattutto: quali sono i vantaggi concreti e i rischi nascosti da conoscere prima di sceglierla?
Cos’è la società semplice e come funziona
Le caratteristiche giuridiche principali
La società semplice (s.s.), disciplinata dagli articoli 2251 e seguenti del Codice Civile, è la forma societaria più elementare:
non può esercitare attività commerciale;
è spesso destinata alla gestione di patrimoni (immobiliari, partecipazioni, strumenti finanziari);
i soci rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali, salvo diversa pattuizione per i non amministratori.
Si tratta quindi di una struttura snella, flessibile e poco onerosa, caratteristiche che spiegano la sua crescente attrattiva.
Perché usare una società semplice come holding
Protezione patrimoniale e flessibilità
I beni non sono aggredibili direttamente dai creditori personali dei soci (salvo i limiti previsti dall’art. 2270 c.c.), e lo statuto può essere costruito in modo altamente personalizzato.
Efficienza nel passaggio generazionale
Facilita la trasmissione ordinata del patrimonio e la continuità di gestione, evitando frammentazioni.
Semplicità di gestione e riservatezza
Non è soggetta a IRES, bilanci pubblici o obblighi contabili gravosi, garantendo riservatezza e costi contenuti.
Una soluzione che, a prima vista, sembra rispondere a molte esigenze. Ma è davvero così sicura?
Aspetti fiscali della società semplice holding
Trasparenza fiscale e imputazione ai soci
La società semplice è fiscalmente trasparente: i redditi prodotti sono imputati direttamente ai soci (art. 5 TUIR).
Limiti: assenza di PEX, consolidato e direttiva madre-figlia
i dividendi percepiti sono tassati in capo ai soci;
le plusvalenze da cessione di partecipazioni non beneficiano del regime PEX;
non si applicano il consolidato fiscale né la direttiva madre-figlia, con il rischio di doppia imposizione.
Un aspetto che spesso passa inosservato, ma che può fare la differenza nella gestione del patrimonio.
Profili di rischio e limiti da considerare
Responsabilità illimitata dei soci
Gli amministratori rispondono personalmente e illimitatamente.
Divieto di attività commerciale
La società semplice non può svolgere attività commerciale, pena la riqualificazione.
Difficoltà di accesso al credito e possibili contestazioni fiscali
Non essendoci bilancio pubblico, l’accesso al credito è più difficile. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate può contestare strutture meramente “fittizie”.
In altre parole: un errore di valutazione può trasformare un’opportunità in un boomerang.
Conclusioni: serve sempre una strategia personalizzata
La società semplice holding può essere una soluzione utile in ottica di protezione patrimoniale e pianificazione successoria, soprattutto per patrimoni familiari. Tuttavia, nessuno strumento è perfetto: ogni scelta deve essere calibrata sugli obiettivi concreti e sulla composizione del patrimonio.
Ed è qui che entra in gioco la differenza: affidarsi a un avvocato esperto in diritto societario e patrimoniale significa costruire una strategia su misura, evitando soluzioni standardizzate che rischiano di non proteggere ma, al contrario, di esporre.




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