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Impresa minore e liquidazione giudiziale: la sentenza di Venezia e il ruolo del reclamo

Aggiornamento: 11 set 2025


La recente sentenza della Corte d’Appello di Venezia (Sez. I civ., 15 luglio 2025, n. 2510) offre un’importante occasione di riflessione sul rapporto tra impresa minore e liquidazione giudiziale nel quadro del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII).Il tema non è solo tecnico, ma di grande impatto pratico per chi si occupa di diritto societario e fallimentare e per gli imprenditori che si trovano a dover fronteggiare una procedura concorsuale.

La definizione di impresa minore nel Codice della crisi d’impresa

L’art. 2, co. 1, CCII esclude dall’assoggettamento alla liquidazione giudiziale le cosiddette imprese minori, ovvero quelle che, nei tre esercizi precedenti il deposito dell’istanza, non superano congiuntamente:

  • un attivo patrimoniale di 300.000 euro,

  • ricavi annui di 200.000 euro,

  • debiti complessivi (anche non scaduti) di 500.000 euro.

È l’imprenditore a dover provare il possesso di questi requisiti, pena l’assoggettamento alla liquidazione giudiziale.

Il reclamo nella liquidazione giudiziale: una sede di pieno contraddittorio

La Corte d’Appello di Venezia ha stabilito che anche il debitore rimasto contumace in primo grado può, per la prima volta in sede di reclamo ex art. 51 CCII, allegare e provare i requisiti che qualificano l’impresa come “minore”.Il reclamo, infatti, non è una mera revisione formale ma una fase rescissoria–rescidente che consente un riesame completo del merito, garantendo il diritto di difesa sancito dagli artt. 24 e 111 Cost.

Contumacia e diritto di difesa

Questa impostazione valorizza il reclamo come strumento centrale di tutela: la prima vera sede di contraddittorio effettivo, in cui il debitore può far valere elementi non dedotti nel procedimento di primo grado.

Elasticità probatoria e strumenti alternativi ai bilanci

Un altro passaggio fondamentale riguarda le prove ammissibili. Non sono necessari esclusivamente i bilanci d’esercizio: possono essere utilizzati perizie tecniche, dichiarazioni fiscali IVA e UNICO, situazioni contabili infra-annuali, estratti contabili, fino a presunzioni gravi, precise e concordanti ai sensi dell’art. 2729 c.c.Questo approccio evita che la mancanza di bilanci formali penalizzi ingiustamente le micro e piccole imprese.

Continuità con la giurisprudenza della Legge Fallimentare

La pronuncia veneziana si inserisce nel solco già tracciato dalla giurisprudenza sotto la Legge Fallimentare, secondo la quale la prova dell’esclusione dal fallimento poteva essere fornita anche in sede di reclamo.Il nuovo CCII conferma questa linea, rafforzando un modello di processo concorsuale che unisce esigenze di efficienza e garanzia difensiva.

Implicazioni pratiche per le imprese e per la difesa legale

Per le imprese che rientrano nei limiti dimensionali, la sentenza rappresenta un precedente prezioso:

  • consente di utilizzare il reclamo come prima vera sede di difesa anche in caso di contumacia;

  • apre a una strategia difensiva più flessibile, basata su documentazione alternativa ai bilanci;

  • conferma che la tutela delle imprese minori è un obiettivo centrale della riforma concorsuale.

Un avvocato esperto in diritto societario e fallimentare a Milano potrà quindi impostare un reclamo mirato, documentando i requisiti di impresa minore ed evitando una liquidazione sproporzionata.

Conclusioni: tutela dell’impresa minore e ruolo dell’avvocato societario

La sentenza n. 2510/2025 della Corte d’Appello di Venezia segna un punto di equilibrio virtuoso: da un lato la selettività del sistema concorsuale, dall’altro la proporzionalità e la salvaguardia delle piccole imprese.Per un imprenditore, affidarsi a un avvocato esperto in diritto societario a Milano significa avere una guida qualificata per affrontare il contenzioso concorsuale, predisporre le prove necessarie e valorizzare la qualifica di impresa minore come strumento di difesa.

Un imprenditore in abito elegante stringe la mano a un avvocato con la toga davanti al tribunale, entrambi sorridenti. L’immagine rappresenta fiducia, successo legale e tutela dell’impresa minore nella liquidazione giudiziale. Studio legale a Milano esperto in diritto societario e fallimentare

 
 
 

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