Legge di Bilancio 2026: cosa cambia su dividendi e plusvalenze
- Federico Lione

- 2 gen
- Tempo di lettura: 4 min
La Legge di Bilancio 2026 introduce modifiche rilevanti in materia di dividendi e plusvalenze, intervenendo sul regime fiscale applicabile alle partecipazioni societarie.L’intervento non riguarda le aliquote, ma incide su un aspetto centrale: quali partecipazioni possono continuare a beneficiare della participation exemption.
Comprendere il nuovo perimetro applicativo delle regole è essenziale per orientarsi correttamente nel quadro normativo che si applica dal 1° gennaio 2026.
Perché il Bilancio 2026 interviene su dividendi e plusvalenze
Negli ultimi anni, dividendi e plusvalenze hanno assunto un ruolo centrale nella gestione delle partecipazioni societarie, sia in ambito domestico sia in contesti cross-border.Holding, gruppi societari e investitori utilizzano questi strumenti in modo strutturale, rendendo il regime di esenzione parziale particolarmente rilevante.
La Legge di Bilancio 2026 interviene in questo contesto, scegliendo di limitare l’accesso al regime agevolato attraverso criteri oggettivi più selettivi, senza introdurre nuove imposte o modificare le aliquote esistenti.
Il cambio di approccio della Legge di Bilancio 2026
Il punto di svolta della riforma non è quantitativo, ma qualitativo.Il legislatore non agisce su “quanto” si paga, ma su quando e su quali partecipazioni continua ad applicarsi la participation exemption.
L’accesso al regime agevolato non è più generalizzato, ma subordinato al superamento di specifiche soglie di rilevanza della partecipazione, individuate dalla legge.
Dividendi e plusvalenze: quali operazioni sono interessate
Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 su dividendi e plusvalenze riguardano:
i dividendi distribuiti in relazione a partecipazioni societarie;
le plusvalenze realizzate mediante la cessione di partecipazioni.
In entrambi i casi, la disciplina incide esclusivamente sull’accesso al regime di esenzione parziale previsto dalla participation exemption.
Cos’è la participation exemption e perché conta nel 2026
La participation exemption è il regime che consente, in presenza di determinati requisiti, la parziale esclusione dalla base imponibile dei dividendi e delle plusvalenze derivanti da partecipazioni societarie.
Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore non elimina questo regime, ma ne riduce il perimetro applicativo, stabilendo criteri più stringenti per individuare le partecipazioni rilevanti.
Le nuove soglie previste dalla Legge di Bilancio 2026 dividendi plusvalenze
Dal 1° gennaio 2026, una partecipazione consente l’accesso alla participation exemption solo se soddisfa almeno uno dei seguenti requisiti:
partecipazione diretta pari o superiore al 5% del capitale sociale;
valore fiscale della partecipazione pari o superiore a 500.000 euro.
I due requisiti sono alternativi.È quindi sufficiente che ne ricorra uno solo.
Nel calcolo delle soglie rientrano anche le partecipazioni indirette, considerando la struttura del gruppo e la catena partecipativa.
Effetti fiscali su dividendi e plusvalenze
Partecipazioni che superano le soglie
Quando la partecipazione soddisfa almeno uno dei requisiti previsti:
i dividendi continuano a beneficiare del regime di esenzione parziale;
le plusvalenze restano soggette alla participation exemption.
Partecipazioni che non superano le soglie
In assenza dei requisiti:
i dividendi concorrono integralmente alla formazione del reddito imponibile;
le plusvalenze concorrono integralmente alla base imponibile.
Quando si applicano le nuove regole
Uno degli aspetti più rilevanti della riforma riguarda la decorrenza.
Dividendi: rileva la data della delibera di distribuzione. Le nuove regole si applicano alle delibere adottate dal 1° gennaio 2026, indipendentemente dalla data di pagamento.
Plusvalenze: la nuova disciplina si applica alle partecipazioni acquisite dal 1° gennaio 2026.
Il profilo temporale assume quindi un ruolo centrale.
Chi è interessato dalle modifiche
Le disposizioni della Legge di Bilancio 2026 su dividendi e plusvalenze si applicano:
ai soggetti residenti in Italia;
ai soggetti non residenti, inclusi quelli extra UE o SEE.
Restano ferme le regole sulle ritenute alla fonte e l’applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni, ove previste.
Cosa NON cambia con la Legge di Bilancio 2026
Per una corretta lettura della riforma, è utile chiarire che:
non vengono introdotte nuove aliquote;
non viene istituita una nuova imposta;
la participation exemption non viene eliminata;
non si tratta di una misura automatica o generalizzata.
Perché le modifiche meritano attenzione
La nuova disciplina richiede una verifica puntuale di:
percentuale di partecipazione;
valore fiscale dell’investimento;
struttura diretta o indiretta della partecipazione;
tempistiche delle delibere e delle acquisizioni.
È su questi elementi che si concentrano gli effetti concreti della riforma.
Brochure di approfondimento – Legge di Bilancio 2026
È disponibile una brochure di approfondimento dedicata alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di dividendi e plusvalenze.
Il documento offre una lettura organica e sistematica del nuovo quadro normativo, con focus sulla participation exemption, sui requisiti delle partecipazioni e sulla decorrenza delle nuove regole.
Scarica la brochure “Legge di Bilancio 2026: dividendi e plusvalenze” (PDF)
Conclusioni
La Legge di Bilancio 2026 in materia di dividendi e plusvalenze segna un passaggio rilevante nella ridefinizione del regime di esenzione parziale applicabile alle partecipazioni societarie.
Comprendere cosa cambia, da quando e su quali partecipazioni rappresenta il primo passo per orientarsi correttamente nel nuovo assetto normativo.
Nota informativa
Il presente articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce parere legale o fiscale. Le informazioni sono basate sulla normativa vigente e su fonti pubbliche qualificate.




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