Patent Box: escluso il know how dal regime agevolato
- Federico Lione

- 4 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Il “nuovo” Patent Box – la cosiddetta super-deduzione – ha ridefinito i confini dell’agevolazione concessa alle imprese che investono in ricerca e sviluppo. Dopo numerosi interventi correttivi, l’ultimo capitolo si è chiuso con il ritiro della proposta emendativa n. 1.037 al Dl 84/2025, che prevedeva l’inclusione del know how tra i beni intangibili ammessi al beneficio. La scelta ha riportato al centro il dibattito: quali strumenti servono davvero a incentivare l’innovazione e quali beni immateriali dovrebbero essere valorizzati?
Breve panoramica sul nuovo Patent Box
Il Patent Box, ridefinito dall’articolo 6 del Dl 146/2021 e dalle modifiche successive, consente una deduzione del 110% dei costi di ricerca e sviluppo relativi a determinati beni immateriali. Ciò equivale a un risparmio fiscale pari al 30,69% in presenza di un’aliquota Ires + Irap del 27,9%.
Gli intangibili agevolabili comprendono esclusivamente:
software protetti da copyright;
brevetti industriali (invenzioni, biotecnologiche, modelli di utilità, certificati di protezione);
varietà vegetali e topografie di semiconduttori;
disegni e modelli giuridicamente tutelabili.
Sono esclusi, invece, i marchi d’impresa e il know how.
Vantaggi della nuova disciplina
Rispetto al precedente regime, il nuovo Patent Box presenta alcuni vantaggi significativi:
cumulabilità con il credito d’imposta ricerca e sviluppo;
immediata fruibilità: non serve più il ruling con l’Agenzia delle Entrate, legando l’agevolazione ai costi sostenuti e non al reddito generato;
applicazione semplificata, trattandosi di una deduzione maggiorata dei costi sostenuti.
I limiti: l’esclusione del know how
Accanto ai punti di forza, emergono limiti importanti. Oltre all’esclusione dei marchi, già prevista dal 2017, la nuova disciplina lascia fuori il know how: processi, formule, metodi, tecniche e informazioni riservate che spesso costituiscono la vera ricchezza innovativa delle imprese italiane.
Know how: definizione e tutela giuridica
Il know how rappresenta un insieme di conoscenze riservate che generano un valore economico indipendente e non noto al pubblico. Può riguardare metodi produttivi, formule, tecniche di lavorazione, processi commerciali o scientifici.La sua forza risiede nella riservatezza: molte aziende scelgono infatti di non brevettare tali innovazioni proprio per proteggerle da eventuali imitazioni.
A livello normativo, il know how è tutelato dagli articoli 98 e 99 del Codice della proprietà industriale, che riconoscono al legittimo detentore il diritto di vietarne l’uso o la divulgazione senza consenso. Anche l’Ocse, nelle Linee Guida 2022, include il know how tra i cosiddetti trade intangibles, ossia beni immateriali non registrati ma capaci di generare un vantaggio competitivo.
Perché l’emendamento è stato ritirato
L’estensione del Patent Box al know how avrebbe sollevato diverse criticità:
certezza giuridica: i beni brevettati o protetti da copyright sono facilmente identificabili, mentre i confini del know how risultano meno chiari;
recapture: il meccanismo previsto dal nuovo regime, legato alla concessione della privativa industriale, non è compatibile con un bene che, per natura, deve restare segreto.
Un esempio pratico
Immaginiamo due società, A e B, che investono le stesse risorse per sviluppare un brevetto.
L’attività di A ha successo, generando valore economico.
Quella di B non produce risultati.
Con il meccanismo della super-deduzione, entrambe beneficiano della stessa agevolazione, indipendentemente dal valore creato. Questo evidenzia un limite strutturale: il regime attuale premia i costi sostenuti, non i risultati effettivamente conseguiti.
L’esclusione del know how lascia aperte domande cruciali: come stimolare investimenti realmente innovativi e quali beni immateriali valorizzare per sostenere la competitività?Da un lato, l’attuale regime offre certezza giuridica e maggiore controllo; dall’altro, rischia di trascurare un pilastro dell’innovazione industriale italiana, spesso fondata proprio sulla riservatezza dei processi.
FAQ sul Patent Box e know how
1. Cosa comprende il nuovo Patent Box?Software, brevetti, certificati di protezione, modelli di utilità, varietà vegetali, semiconduttori, disegni e modelli.
2. Perché il know how non è incluso?Perché è difficile da identificare e non compatibile con il meccanismo di recapture, essendo per sua natura segreto.
3. Quali strategie restano alle imprese?Sfruttare il Patent Box per gli intangibili ammessi e cumularlo con il credito d’imposta ricerca e sviluppo.
Il nuovo Patent Box offre opportunità, ma lascia fuori il know how, un asset strategico per molte imprese italiane.
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